Stig

Stig Tofting in versione originale...

"Di tanto in tanto sulla Terra nascono uomini senza i quali tutti noi saremmo un po' diversi: penso a Gesù, a Gandhi, a Buddha, a Lao Tse e a san Francesco" in L. de Crescenzo, Socrate.

Potrebbe un cauboi aggiungere Davide senza apparire blasfemo? Io corro il rischio, e lo dico: Davide cambia la vita.

Per me la sua musica significa una sacco di novità: i primi concerti vissuti sotto il palco, la musica ossessiva che senti mille volte e le cassette consumate nell'autoradio, la prima iscrizione a un fan club, le danze sfrenate, i chilometri in auto verso luoghi mai visti, una magnolia, i baffoni, la chat.

Ogni nota sono ricordi di mesi nuovi, emozionanti, con un'unica insostituibile colonna sonora. Lui, lui sempre, di giorno e notte, per ridere e piangere, alzarsi e chiudere gli occhi.

Tutto questo però sarebbe nulla senza i cauboi. Amici - in bilico tra la pazzia e il genio - che trovi dovunque e per caso. Ma i posti preferiti da loro sono 2: sotto un palco e nei bar (cinesi) a fare aperitivi.

Oppure in chat, a parlare di tutto con persone che magari non hai mai visto, e che non vedi l'ora di incontrare al prossimo concerto, che è troppo lontano, e non arriva mai!

Un ultimo avviso, per chi ancora è nuovo: da Davide - come diceva Franco - non si può guarire. Pensate a me: dal capodanno celtico (24 novembre, se non sbaglio) a oggi, sono già nove concerti. Se poi aggiungete gli aperitivi, capite che è una dipendenza vera, assoluta, viscerale.

Grazie Davide, grazie cauboi e grazie a Pan & Bertin per il sito. Stig




    

...e in versione cauboi